Stakeholder Intelligence 4.0
amplificare il giudizio umano, colmare il divario tra le aspettative - e misurarne l\\\\\\\\\\\\\\\'impatto
I dati dal campo documentano come da oltre dieci anni circa il 30% dei progetti non soddisfi le aspettative iniziali degli stakeholder, e anche come i progetti percepiti pienamente di successo in un’ottica value-based siano appena poco meno del 50%. Tutto questo sancisce l’esistenza di un problema di sistema: non si riesce o non si riesce correttamente a rilevare, interpretare, armonizzare e prioritizzare le aspettative degli stakeholder, e la qualità e la quantità di segnali generati dagli stakeholder di un progetto ha superato la capacità “umana” di trasformarli in “stakeholder intelligence” utile – fra l’altro, oggi, gli AI-Stakeholder tendono sempre di più a influenzare il sistema delle aspettative. Proponiamo quindi il framework Stakeholder Intelligence 4.0, articolato in Sensing, Filtering e Augmenting: uno schema pensato per supportare i project manager nel leggere in modo continuativo ciò che emerge dalle interazioni con gli stakeholder, riconoscere segnali deboli e trasformare questa lettura in un supporto concreto alle decisioni, in cui l’IA amplia la capacità di cogliere ciò che altrimenti potrebbe sfuggire e di valutare più alternative, potenziando il giudizio umano, senza ovviamente mai sostituirlo. Una simulazione probabilistica ci permetterà infine di esplorare quanti progetti potrebbero raggiungere il successo applicando il framework e in quali condizioni.
Relatori: Massimo Pirozzi, Francesca Apponi