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Portfolio Management nel settore Life Science

Strutturare le Organizzazioni per gestire efficacemente i progetti, in un contesto in continua evoluzione

Il settore farmaceutico e sanitario sta attraversando un periodo di grandi cambiamenti, caratterizzato da una crescente complessità, dovuta a fattori come l’innovazione tecnologica e digitale, l’aumento della domanda di servizi, l’uso efficace delle risorse, la richiesta di competenze altamente qualificate, la produttività continua, la necessità di garantire un accesso equo e sostenibile alle terapie e l’urgenza di politiche di prevenzione efficaci. 
Il percorso dallo sviluppo di un farmaco, di un dispositivo medico o di un nutraceutico, alla produzione e al marketing del prodotto, fino al suo utilizzo per la gestione e la tutela della salute del paziente, si evolve attraverso contesti articolati, multifunzionali, nei quali progetti ed attività operative coesistono in un mosaico di tasselli necessariamente ordinati. I requisiti di tempi e costi, seppur dettati da esigenze diverse, devono assicurare qualità e sicurezza finali.
I progetti guidano la trasformazione e ne consentono la sua attuazione, attraverso un sistema di gestione di project management che dal singolo progetto sposta l'attenzione al Portfolio Management. Tale evoluzione non può prescindere dall'implementazione di una struttura organizzativa adeguata, che assicuri l'efficacia di un lavoro multidisciplinare coordinato. Il riferimento alle normative, dagli standard UNI ISO per il project management alla recente UNI / PdR- 185 "Gestione dei progetti, dei programmi e del portfolio - Requisiti per il project management delle organizzazioni", ne conferma la necessità, al fine di aumentare in modo organico e strutturato la probabilità e il tasso di successo dei progetti.
Un confronto con rappresentanti del settore industriale Life Science, partendo da un case study di profonda trasformazione strategica.


Relatori: Teresa Iorfida, Daniele Scorretti, Leonardo Mattone